risultati

L’esito del percorso a giugno 2024

 Dati, proposte e raccomandazioni per una città più sostenibile

I sostenitori di Firenze per il clima sono una comunità importante che crea sinergie e innesca collaborazioni anche tra di loro, contribuendo a tenere viva l’attenzione sulla più grande sfida del nostro tempo, quella climatica, per una città più equa e sostenibile.

Dati a giugno 2024

organizzazioni locali aderenti al percorso di cui:
0
sostenitori che si sono impegnati ad organizzare eventi e momenti di approfondimento e informazione sul clima
0
sostenitori che si sono impegnati a realizzare azioni concrete per mitigare gli effetti del cambiamento climatico
0
sostenitori che si sono impegnati in entrambe le attività precedenti
0
sostenitori che si sono impegnati a finanziare iniziative per la decarbonizzazione
0

Risultati

+100 eventi e iniziative organizzate dai sostenitori, di cui:

  • 40 azioni concrete di mitigazione

Proposte integrative sui primi 4 progetti bandiera selezionati, in corso di implementazione da parte del Comune di Firenze

Proposte integrative

Le comunità energetiche rinnovabili

I sostenitori di Firenze per il clima apprezzano le iniziative proposte sul tema Energia da parte del Comune di Firenze, e suggeriscono le seguenti integrazioni:

  • Cabine: La scelta di focalizzarsi sulla cabina primaria è stata giudicata positivamente dalle associazioni partecipanti, poiché si parte con una quantità iniziale di energia da consumare sufficiente a rendere efficace e sostenibile l’intervento.
  • Monitoraggio dei consumi energetici e scelta della diffusione dei dati: alcune organizzazioni hanno richiesto che vengano diffusi i dati di consumo da chi coordina il progetto per elaborare un diagramma orario e comprendere i consumi, dato che il numero di POD (Punti di Consegna) delle persone che hanno aderito alla manifestazione di interesse é già stato raccolto.
  • Capacità produttiva dell’area: i dati non sono ancora disponibili poiché siamo attualmente nella fase di raccolta e di elaborazione del business plan e del regolamento per avviare le prime Comunità Energetiche Rinnovabili a inizio settembre.
  • Tempistiche: le organizzazioni presenti chiedono se sia possibile anticipare la costituzione delle CER per non perdere eventuali incentivi e comunque non far passare troppo tempo dalla manifestazione d’interesse.

Gli incentivi alla mobilità dolce

I sostenitori di Firenze per il clima apprezzano le iniziative proposte per incentivare l’uso della mobilità dolce da parte del Comune di Firenze, e suggeriscono le seguenti integrazioni:

  • migliorare la comunicazione per diffondere le informazioni sulle iniziative messe in campo, dal momento che molte di queste iniziative non sono ancora pienamente conosciute da parte della cittadinanza. 

  • dare una maggiore attenzione nei confronti dei cittadini dell’area metropolitana e non solo del centro città

  • valutare l’estensione della zona a 30 km/h attraverso un maggiore sforzo di comunicazione

  • investire nelle infrastrutture e nell’implementazione di misure volte a migliorare l’accessibilità e la sicurezza delle aree industriali

  • rendere più accessibili i servizi di trasporto pubblico per tutti i cittadini 

  • aprire una riflessione importante sul Mercafir, il mercato agroalimentare all’ingrosso di Novoli, che potrebbe essere un nodo importante per un servizio di ciclo-logistica dell’ultimo miglio per il trasporto di merci alimentari verso gli esercenti cittadini. 

Centro del Riuso e Emporio Solidale

I sostenitori di Firenze per il clima apprezzano le iniziative proposte per incentivare il riuso e l’economia circolare, e suggeriscono le seguenti proposte integrative:

  • Esproprio dei terreni:  l’obiettivo del Comune di Firenze è evitare consumo di suolo a favore di una riqualifica – anche attraverso esproprio – di aree compromesse o disabitate spesso con criticità anche dal punto di vista ambientale, come nel caso dell’area del Poderaccio dove è necessaria una bonifica a causa della presenza di una discarica. 
  • Costi: le strutture dei nuovi ecocentri sono già previste e finanziate nel contratto di concessione con Alia, l’azienda incaricata della gestione dei rifiuti. Tuttavia, potrebbero essere utilizzate anche risorse della Pubblica Amministrazione e fondi disponibili per integrare gli ecocentri con i centri del riuso e gli empori solidali.
  • Processo di accettazione iniziale presso gli ecocentri: è emersa l’importanza di valutare gli oggetti prima che diventino rifiuti, al fine di individuare eventuali alternative alla loro destinazione finale e il processo di accettazione sembra utile a valutare gli oggetti, indirizzarli verso gli empori solidali o verso strutture analoghe presenti sul territorio, sfruttando le sinergie con altre realtà come le scuole o le officine. 
  • Sinergie: mettere in relazione coloro che conferiscono gli oggetti con chi già svolge attività di recupero e riutilizzo può essere utile per massimizzare il potenziale di scambio e collaborazione sul territorio. 
  • Incentivi per i cittadini che aderiscono alle attività di riutilizzo e recupero attraverso un nuovo sistema di tariffazione dei rifiuti dovrebbe incentivare il ricorso a pratiche di differenziazione dei rifiuti, come il porta a porta, l’utilizzo dei cassonetti e delle isole interrate.
  • Vestiti e abbandono di materiale: Si è evidenziato che esiste un interesse significativo nel settore del riutilizzo dei vestiti, considerando che il volume di questo tipo di rifiuti è notevole. 
  • Finanziamenti dell’Unione Europea: è stato ricordato che i progetti che non incentivano un ciclo di vita prolungato non vengono premiati dai finanziamenti dell’UE.

Orti urbani di comunità

I sostenitori di Firenze per il clima apprezzano l’iniziativa di istituire orti urbani di comunità, e suggeriscono le seguenti proposte integrative:

  • Sistema di raccolta delle buone pratiche insieme anche alla creazione di una rete di relazioni per amplificare l’impatto delle iniziative del Comune.

  • Viene anche richiesto che il Comune di Firenze si faccia carico di una facilitazione della relazione tra le associazioni in modo che gli interventi possano davvero essere realizzati in modo sinergico e concorrere a ciò che il Comune sta già realizzando.

  • Si suggerisce anche di lavorare su progetti intergenerazionali e che coinvolgono una diversa platea di attori sociali, e quindi beneficiari di varie attività delle organizzazioni presenti.

10 novembre 2023

CO-PROGETTIAMO UN CALENDARIO DI EVENTI SUL CLIMA

16 e 30 novembre 2023

CO-PROGETTIAMO UN PORTFOLIO DI AZIONI SUL CLIMA

26 marzo, 16 aprile

UN PORTFOLIO DI AZIONI SUL CLIMA

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Curata dal giornalista Ferdinando Cotugno