risultati

L’esito del percorso a giugno 2024

 Dati, proposte e raccomandazioni per una città più sostenibile

L’Assemblea pilota cittadina per il clima è una innovazione democratica prima del suo genere a Firenze, rappresentativa e intergenerazionale dove proporre e condividere azioni utili a contrastare il cambiamento climatico anche con la fasce più fragili della popolazione.

Dati aggiornati a giugno 2024

cittadini estratti a sorte con campionamento casuale della popolazione
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sedute in presenza e online novembre 2023 e maggio 2024
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macro-temi di lavoro per la transizione ecologica: Energia, Mobilità, Economia Circolare, Ambiente Urbano
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Risultati

2023: l'Assemblea ha avviato una prima riflessione sugli ostacoli riscontrati dai cittadini nel modificare gli stili di vita per ridurre le emissioni ed agire sostenibilmente, poi tradotta in un processo di generazione di idee e di costruzione di proposte trasversali ai quattro ambiti della transizione ecologica scelti come campi d’azione: energia, ambiente urbano, mobilità ed economia circolare.

2024: l'Assemblea si è pronunciata, nel mese di maggio, con alcune raccomandazioni sui primi 4 progetti bandiera del Comune di Firenze selezionati - uno per ambito - che hanno incluso anche proposte integrative e quesiti di approfondimento, dando vita anche ad un “glossario” a disposizione di tutta la cittadinanza.

Raccomandazioni sui primi 4 progetti bandiera selezionati, in fase di implementazione da parte del Comune di Firenze

Le raccomandazioni saranno riportate sul report a breve online

Proposte integrative per ciascuno dei 4 progetti bandiera

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1 glossario di base a progetto per facilitare la comprensione.

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Proposte integrative

Le comunità energetiche rinnovabili

l’Assemblea per il clima di Firenze ha espresso un parere positivo sull’utilità del progetto, e suggerisce alcune integrazioni:

  • Efficientamento energetico degli impianti sportivi per la produzione di energia fotovoltaica attraverso le coperture e le pavimentazioni (come parcheggi e altri spazi), il riscaldamento dell’acqua calda per docce e piscine, l’ottimizzazione dei sistemi di riscaldamento tramite valvole termostatiche e miglioramento dell’illuminazione sia attraverso la sorgente luminosa e il suo sistema di alimentazione.
  • Comunità con partner industriale: Si suggerisce di coinvolgere un partner industriale all’interno delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) per negoziare un  prezzo agevolato per l’energia necessaria alla città, compensando tale sconto con ritorni pubblicitari. Inoltre, si potrebbe estendere la collaborazione alla manutenzione di impianti fotovoltaici, pompe di calore, e altre tecnologie. I soggetti interessati da questa proposta sono uno o più eventuali partner industriali, la città di Firenze e i suoi cittadini. I punti da risolvere o da chiarire riguardano principalmente la parte normativa, come gli accordi commerciali che regoleranno la collaborazione tra il partner industriale, il Comune e altre entità coinvolte.
  • Formazione permanente e divulgativa: Gli elementi salienti della proposta includono l’offerta di specifici progetti formativi alle scuole di ogni ordine e grado, mirati a promuovere la formazione e la sensibilità energetica e mantenendo nel tempo la loro presenza per attrarre un impegno continuo. I soggetti interessati da questa proposta sono esperti ed esperte, insegnanti, alunni ed alunne, associazioni e dirigenti scolastici.

Gli incentivi alla mobilità dolce

l’Assemblea per il clima di Firenze ha espresso un parere positivo sull’utilità del progetto, e suggerisce alcune integrazioni:

  • Cambiare la gestione dei parcheggi ispirandosi a modelli nei quali si promuove la riduzione del traffico e si favorisce l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi attraverso politiche di regolamentazione e tassazione delle automobili.
  • Migliorare l’efficienza del Trasporto Pubblico Locale, aumentando la  frequenza delle corse anche notturne, ripensando alcuni itinerari per collegare meglio alcune zone delle città, e garantendo l’accesso al trasporto pubblico per le persone disabili 
  • Sensibilizzare sull’uso della mobilità dolce tramite una migliore comunicazione istituzionale, educazione della cittadinanza e maggiori incentivi
  • Aumentare la sicurezza delle piste ciclabili e creare infrastrutture che includano collegamenti ciclabili tra le scuole e installazioni di rastrelliere per le biciclette

Centro del Riuso e Emporio Solidale

l’Assemblea per il clima di Firenze ha espresso un parere positivo sull’utilità del progetto, e suggerisce alcune integrazioni:

  • Impariamo a riusare! La proposta suggerisce di promuovere l’informazione capillare su TV locali, canali social, newsletter e attraverso campagne pubblicitarie del Comune di Firenze alle fermate degli autobus e sui mezzi stessi.

    Sono ritenuti utili degli incentivi economici o forme di premialità (sconto sulla TARI o buoni sconto) per promuovere l’uso dei centri di riuso.

    Si suggerisce di valorizzare tutti quegli oggetti che per abitudine, ma anche per scarsa cultura del riuso, si considerano spesso rifiuti, oltre a immaginare il centro del riuso come punto di raccolta di oggetti non più funzionanti, ma utili per il reperimento di pezzi di ricambio.

    Chiarire meglio quali oggetti potranno essere portati al centro di riuso e emporio solidale (“cosa va dove”).

    Nel breve periodo è auspicabile sperimentare il centro di riuso ed emporio solidale cominciando dalla raccolta di categorie specifiche di oggetti, ad esempio i piccoli e grandi elettrodomestici, RAEE, etc.

    Sul lungo periodo, si propone di condurre un’indagine di mercato per conoscere la percezione dei cittadini e delle cittadine rispetto alla pratica del riuso, indagando ad esempio quali sarebbero gli oggetti che le persone sarebbero più propense a portare e ritirare, per evitare di accumulare oggetti che non si  riescono poi a smaltire.  Sarebbe anche utile coinvolgere gli istituti superiori ad indirizzo tecnico (elettronico, elettromeccanico ed artistico) per attività di laboratorio a scopo di autofinanziamento. La proposta di integrazione si rivolge principalmente a cittadinanza, Comune di Firenze, associazioni e cooperative, studenti e docenti universitari.

    Un report del Comune sullo stato di avanzamento del progetto fornirebbe informazioni utili anche sulla mappatura delle realtà associative che potrebbero partecipare e  sui tempi delle varie azioni.

  • Centro di Riuso: indaghiamo e sperimentiamo

    Nel breve periodo è auspicabile sperimentare il centro di riuso ed emporio solidale cominciando dalla raccolta di categorie specifiche di oggetti, ad esempio i piccoli e grandi elettrodomestici, RAEE, etc.

    Sul lungo periodo, si propone di condurre un’indagine di mercato per conoscere la percezione dei cittadini e delle cittadine rispetto alla pratica del riuso, indagando ad esempio quali sarebbero gli oggetti che le persone sarebbero più propense a portare e ritirare, per evitare di accumulare oggetti che non si  riescono poi a smaltire. 

    Sarebbe anche utile coinvolgere gli istituti superiori ad indirizzo tecnico (elettronico, elettromeccanico ed artistico) per attività di laboratorio a scopo di autofinanziamento.

    La proposta di integrazione si rivolge principalmente a cittadinanza, Comune di Firenze, associazioni e cooperative, studenti e docenti universitari.

    Un report del Comune sullo stato di avanzamento del progetto fornirebbe informazioni utili anche sulla mappatura delle realtà associative che potrebbero partecipare e  sui tempi delle varie azioni.

Orti urbani di comunità

l’Assemblea per il clima di Firenze ha espresso un parere positivo sull’utilità del progetto, e suggerisce alcune integrazioni:

  • Viva i prodotti dell’orto sociale, solidale e salutare

    Sviluppare delle linee guida su come realizzare gli orti urbani per socializzare e produrre ortaggi, piante aromatiche e officinali all’interno della città e inserire nel bando anche consigli sulla gestione, la raccolta e lo stoccaggio dei prodotti nonché indicazioni sui terreni, le pratiche agricole da utilizzare, i prodotti per concimare, i tipi di piante che devono essere coltivate (ortaggi, piante officinali e aromatiche, con un’attenzione alla stagionalità), oltre che indicazioni sulla disponibilità idrica.

    Si suggerisce che gli orti interagiscano tra loro, specializzandosi in coltivazioni diverse per coprire più richieste e differenziare la produzione, che si indichi come se ne potrà disporre (mercati a km0, Banco alimentare) e come verranno smaltiti i residui vegetali.

  • Fare in modo che si parli delle attività dei progetti bandiera

    La proposta suggerisce di coinvolgere più attori possibile per sensibilizzare e promuovere collaborazioni attorno ai progetti bandiera in corso di implementazione da parte del Comune di Firenze; inoltre, i componenti dell’Assemblea possono essere a loro volta veicolo di informazione e stimolo per collaborazioni.

  • Custodi del verde informato, formato e ascoltato

    Per educare, sensibilizzare e coinvolgere tutta la cittadinanza e tutte le generazioni, sarebbe utile trovare metodi di comunicazione sia cartacei sia digitali. Per la parte formativa, fra gli attori coinvolti si immaginano tecnici specializzati nella materia, ricercatori universitari disponibili anche per rispondere alle domande dei cittadini impegnati nella causa.

Scopri i quesiti di approfondimento elaborati dall’Assemblea e le risposte fornite da esperti e tecnici del Comune di Firenze, che possono aiutare a chiarire dubbi e/o domande a beneficio di tutta la cittadinanza.

Le comunità energetiche rinnovabili

È prevista la costituzione di CER anche in altri quartieri?

in questo momento no ma è intenzione diffondere l’iniziativa nei prossimi anni. Si sono scelti, come quartieri di partenza, il Q4 e Q5 poiché sono i più popolosi di Firenze e quelli con meno vincoli sul territorio per cui il costo opportunità era vantaggioso, ma l’idea è di poter coinvolgere nel tempo tutti i quartieri. Nel frattempo, singoli cittadini possono promuovere CER o iniziative similari autonomamente, come iniziative private, come ad esempio l’azione progettata in Via Gioberti dove i proprietari privati si sono accordati per installare pannelli fotovoltaici sulle pensiline condominiali nella corte interna.

L’obiettivo è davvero ambizioso, per questo si parla di una vera e propria Missione: raggiungere la neutralità climatica entro il 2030, in anticipo di 20 anni rispetto a quanto richiesto dalle normative europee. Per raggiungere questi obiettivi, però, la città ha bisogno di coinvolgere tutt* nel processo di transizione. L’Assemblea Cittadina per il Clima rappresenta un momento di incontro tra Amministrazione e cittadin*: uno strumento fondamentale per dialogare e costruire insieme la Firenze del domani.

Si potrà fare nuovamente richiesta di accesso dopo la costituzione della CER. Sarà data  notizia non appena questa verrà confermata.

La partecipazione alle CER è libera e può essere richiesta da ogni soggetto che abbia i requisiti, così come l’uscita dalla comunità. Lo Statuto e il Regolamento sono in fase di stesura e dettaglieranno le modalità di ingresso/uscita dei partecipanti, compreso l’eventuale contributo di iscrizione, che comunque sarà di tipo simbolico. Infatti, i costi di gestione saranno coperti da una porzione dei benefici economici percepiti dalle CER; il resto dell’incentivo sarà invece distribuito ai partecipanti in base alle regole che la CER si darà. Il Comune e UNIFI stanno pensando di impiegare una parte dei benefici economici percepiti per potenziare la CER tramite la realizzazione di nuovi impianti, un’altra invece per abbassare le bollette energetiche; infine un’ultima parte sarà messa a disposizione del territorio e la CER chiederà ai soci se vuole finanziare altri progetti pubblici con ricadute sul territorio, quali iniziative di carattere sociale essendo gli obiettivi della CER a Firenze prevalentemente di carattere sociale e di implementazione della sostenibilità ambientale

Sì, con la necessaria decisione dell’assemblea a maggioranza semplice dei voti, ma può partecipare con il contatore condominiale (es. ascensore, luce scale), non con le utenze dei singoli.  Altrimenti, se sostenibile in termini economici, c’è la possibilità di non fare una CER ma un progetto di autoconsumo collettivo, ovvero il condominio stesso agisce come una CER per i suoi condomini che sono i soci, potendo così accedere ai contributi. Se l’installazione dell’impianto viene finanziata per più del 40% da contributi pubblici (vedi Superbonus, finanziamenti a fondo perduto, PNRR, ecc.) non si può poi avere l’incentivo dello sconto in bolletta.

Nella CER, gli utenti continuano a prendere energia dal gestore, ma ottengono incentivi per ciò che consumano con l’autoproduzione.

La CER riceve periodicamente dal Gestore di Servizi Energetici i benefici economici maturati dalla condivisione di energia. Questi incentivi vengono distribuiti ai soci in dipendenza delle regole stabilite dalla CER medesima.

Nel Q4, a regime, potranno essere installati impianti per circa 3400 kWp kWp grazie alle risorse della CER, dei Soci e dei singoli partecipanti. Con questa ipotesi, gli impianti produrrebbero ca. 4.030 kWh/anno, di cui circa il 16,7% verrebbe autoconsumata fisicamente, mentre si stima che la restante energia verrebbe condivisa e consumata virtualmente per il 1,4% dagli altri POD (Point of Delivery ovvero il codice che serve ad individuare con precisione l’utenza elettrica) comunali e per il restante 81,9% verrebbe condivisa con le potenziali 3.140 famiglie

Nel Q5, a regime, potranno essere installati impianti per circa 4600 kWp grazie alle risorse della CER, dei Soci e dei singoli partecipanti. Con queste ipotesi, gli impianti produrrebbero circa 5.200 MWh/anno, si stima che la restante energia verrebbe condivisa e consumata virtualmente per il 13,5% dagli altri POD comunali e per il restante 86,5% verrebbe condivisa con le utenze residenziali

I membri Prosumer avranno tre importanti vantaggi economici: riduzione dei costi in bolletta grazie all’auto-consumo di energia rinnovabile prodotta dal proprio impianto, riconoscimento del ritiro dedicato per l’energia immessa in rete e ottenimento della propria quota di benefici economici generati dalla condivisione qualora previsto dal regolamento. I membri Consumers invece godranno della quota di incentivi generati dalla condivisione.

Non c’è un tempo di recupero prestabilito. Per i Prosumer questo è funzione della configurazione e del costo del proprio impianto, dei ricavi conseguiti dalla cessione dell’energia alla rete, dell’eventuale quota di incentivo e del risparmio derivante dall’ autoconsumata. Per i Consumers non sono previsti particolari investimenti da cui rientrare. In generale i tempi di rientro di un impianto fotovoltaico (o altra energia rinnovabile) sono inferiori a quelli previsti per la realizzazione dello stesso impianto al di fuori della CER, in caso di ottenimento di una quota degli incentivi da parte del gestore energetico.

Dal 4 maggio 2023, il regolamento urbanistico è cambiato e si sta cercando di allargare la rete di chi può installare certi impianti Resta ancora esclusa l’installazione dei pannelli fotovoltaici nel centro storico area Unesco ed i ‘campi fotovoltaici’ (per legge nazionale/regionale) ma è ora ammessa l’installazione dei pannelli:

  • ovunque sulle falde di copertura (tranne nel centro storico)
  • nei resede di pertinenza delle abitazioni (escluso centro storico) con alcune limitazioni: 
  • massimo 5 kW per unità immobiliare nelle zone di pianura e collina 
  • fino a 20 kW in zona B (non centro storico) 
  • senza limite in zona D.

Gli incentivi alla mobilità dolce

Quante rastrelliere in più verranno create, e dove?

Oltre ai 23 mila posti bici già presenti a Firenze, ogni anno vengono creati circa 1000 posti bici in più,  posizionati anche in luoghi strategici della città come vicino alle fermate della tramvia, per facilitare anche l’interscambio. Il Comune di Firenze intende anche attivare un progetto con le scuole per installare rastrelliere negli spazi interni o di prossimità  per agevolare ed invogliare all’uso della bicicletta

Sono previste due nuove tipologie:

  • bike box coperti accessibili tramite App, con copertura in vetro/acciaio trasparenti e possibilità di ricarica per le biciclette elettriche;
  • velostazioni come quella nel parcheggio della stazione ferroviaria di S.M. Novella, con sistemazioni verticali che possano accogliere 30-60 mezzi, a cui si accederà con sistema di riconoscimento anche  per evitare l’abbandono, come succede nelle rastrelliere tradizionali.

A entrambe si potrà accedere in maniera controllata e sicura.

Esiste già la possibilità di iscriversi in modo volontario ad un registro nazionale che non ha però ancora valore legale.

Negli ultimi 5 anni sono stati creati più di 22 Km di nuove piste ciclabili, ovvero spazi dedicati, separati sia dalla carreggiata che dal marciapiede.

L’amministrazione sta agendo su 2 fronti: rendere fruibile la rete ciclabile evitando attraversamenti poco sicuri e aumentare azioni di sensibilizzazione sulle regole di attraversamento pedonale.

Esistono mappe cartacee, disponibili nei punti di informazione e URP della città ed anche un open data dedicata, L’app IF inoltre attualmente copre tutta la rete delle ciclabili e presto sarà disponibile una mappa interattiva che permetterà di calcolare i percorsi. 

In collaborazione con FIAB Firenze Ciclabile è stato sviluppato il concetto di bicipolitana, ovvero una rete di interconnessioni e la creazione in alcune arterie centrali di piste che permettono l’attraversamento veloce. Una comunicazione adeguata sia digitale che con cartelli in strada delle piste ciclabili dovrà promuovere l’uso.

Diverse sono le azioni previste a favore di forme di incentivazione di mobilità dolce e sostenibile; tra queste, il progetto parte dell’iniziativa attiva dal 3 giugno 2024; in linea di massima, tutte le informazioni sono reperibili sul sito web e sui canali social e digitali del Comune di Firenze e di Firenze per il clima e spesso trovano notizia sui quotidiani cartacei e on line.

Sì, è fattibile ed è possibile alimentare con pannelli solari, ad esempio. Esiste un progetto pilota nel parcheggio scambiatore di Ponte a Greve che ha lo scopo anche di testare la funzionalità di sistemi sostenibili.

Sì, bonus TPL,  abbonamenti gratuiti per gli studenti, incentivi per il ricambio dei mezzi più inquinanti.

La mobilità è stata in parte rivista, in funzione dell’attivazione delle tramvie che miglioreranno il servizio di trasporto pubblico. Saranno acquistati 70 bus elettrici grandi (circa un quarto della flotta) con un investimento con fondi del PNRR connesso anche alle infrastrutture di ricarica. Inoltre, sono previsti 12 bus elettrici piccoli per il centro storico, con relative colonne di ricarica, messi a disposizione dalla Città Metropolitana grazie ai fondi europei PON Metro REACT-EU e PN Metro plus 2021-2027..

La promozione della città a 30 km/h è una sfida significativa, e Firenze ha già avviato un’ampia estensione delle zone a 30 km/h sul suo territorio. La città 30 è un cambiamento radicale per migliorare la sicurezza stradale e trasformare lo spazio urbano che richiede un dibattito approfondito e una valutazione di lungo termine per implementare correttamente questa innovazione.

Centro del Riuso e Emporio Solidale

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Orti urbani di comunità

Come saranno coltivati e distribuiti i prodotti dell’orto tra le persone che se ne prenderanno cura?

Sarà la comunità che si prenderà cura dell’orto a decidere il sistema di raccolta e la divisione dei prodotti. La funzione principale del progetto non è solo quella di produzione, come per gli orti tradizionali, ma quella di aggregazione sociale e di cura del verde.

Molte aree del centro storico sono sottoposte a vincolo, rendendone impossibile la fruizione con finalità ortive.

Al momento è prevista la realizzazione di orti in cassoni all’interno della sede della biblioteca Thouar in Piazza Tasso.

E’ in corso un’attività esplorativa per stipulare convenzioni per rendere fruibili alcune aree verdi private alla comunità, anche con finalità ortive.Sono inoltre in preparazione progetti con l’orto botanico dell’Università degli Studi di Firenze e con il giardino del Museo Archeologico.

Sì, per chi sarà custode del verde è prevista una attività di formazione base sia per aumentare le competenze e le conoscenze degli alberi e delle piante sia per informare su cosa segnalare, come ad esempio presenza di insetti che danneggiano alberi o piante, giochi rotti, siepi danneggiate, alberi malati, malfunzionamenti (come irrigatori rotti). 

L’idea è di sfruttare i percorsi abituali dei cittadini aderenti, con la speranza che tanti cittadini diventino custodi del verde e possano quindi coprire più aree verdi possibile.

Per ora sono disponibili i canali tradizionali come il numero di centralino operativo 055055 indirizzando la chiamata alla Direzione Ambiente oppure, in alternativa, è possibile utilizzare i canali di posta elettronica del Comune di Firenze reperibili in rete civica

L’utilizzo dei QRcode è già in uso per fornire informazioni in diverse aree verdi (per segnalare percorsi, informazioni sugli alberi ecc). L’implementazione del loro utilizzo sarà valutata di concerto con la direzione sistemi informativi.

Oltre 170 alberi in 10 spazi cementificati sono stati piantati per migliorare la qualità dell’aria e per contrastare l’effetto delle isole di calore. L’intervento si innesta sulla rivoluzione verde già in attuazione in città con i 30 ettari di infrastrutture verdi costruite o ristrutturate (per un totale di oltre 1300 alberi) con fondi PON Metro 2014-2020 – React-EU

Il Comune di Firenze ha in programma di piantare nuove aiuole su marciapiedi, parcheggi, spartitraffico, per offrire ombra alle pavimentazioni asfaltate e ai veicoli in sosta e ha messo in atto interventi per aumentare il verde, anche in sede stradale, tramite la realizzazione di spazi verdi diffusi  (tipo pocket garden) al fine di offrire e sperimentare nuove forme di  socializzazione sottraendo spazio al cemento.

L’Amministrazione di Firenze ha recentemente realizzato alcune pareti verdi su immobili del comune ed edifici scolastici con piante rampicanti (in piena terra o in vasi) con la finalità di misurarne gli effetti in termini di mitigazione dell’inquinamento

Firenze è una città medioevale e il suo centro storico non si presta alla piantumazione di nuovi alberi; è in corso la stipulazione di convenzioni tra Comune e enti pubblici e privati proprietari di grandi giardini nelle corti interne tra i palazzi per permettere l’accesso pubblico a tali giardini. In Piazza Annigoni sono stati messi alberi nei vasi per ombreggiare l’area..

All’interno del Parco delle Cascine l’amministrazione ha già realizzato interventi di ricostituzione del patrimonio arboreo e arbustivo (siepi del viale Lincoln) ed ha realizzato aree dedicate alla promozione della biodiversità.

2023: 23, 29 novembre e 6 dicembre

LA PRIMA ASSEMBLEA CITTADINA PER IL CLIMA

Le sedute con i 100 cittadini selezionati per condividere strategie, arricchire l’analisi dei bisogni e delle azioni previste e proporre azioni utili a contrastare il cambiamento climatico.

2024: 18 marzo, 4 aprile, 22 aprile, 18 maggio

LA PRIMA ASSEMBLEA CITTADINA PER IL CLIMA

Le sedute con i 100 cittadini selezionati per condividere strategie, arricchire l’analisi dei bisogni e delle azioni previste e proporre azioni utili a contrastare il cambiamento climatico.

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Curata dal giornalista Ferdinando Cotugno