Perché

agire ora

Strategie locali e globali per affrontare il cambiamento climatico

La crisi climatica è la più grande sfida che ci troviamo ad affrontare come umanità

Sappiamo che le condizioni climatiche oggi sono alterate e che il nostro pianeta si sta riscaldando, velocemente e pericolosamente.

Questo sconvolgimento è alla radice di tanti fenomeni che stanno avendo un impatto sulle nostre vite e le nostre economie: l’aumento di eventi estremi e imprevedibili, la frequenza delle siccità, l’intensità delle ondate di calore.

Ma possiamo ancora intervenire per evitare gli effetti peggiori di questa crisi.

La sua causa primaria è la concentrazione di gas serra nell’atmosfera del nostro pianeta, a partire dall’anidride carbonica o “CO2 (dovuta alla combustione dei combustibili fossili come gas, gasolio, benzina, diesel, etc.) e dal metano (che oltre alla dispersione di gas fossile per uso energetico viene prodotto dal degradamento dei rifiuti, etc.).

Ridurre l'uso di combustibili fossili, la principale causa della concentrazione di gas climalteranti, è la via maestra per fermare questa alterazione del clima.

La riduzione dei combustibili fossili è la strada maestra anche per migliorare la qualità dell’aria, ridurre le piogge acide, etc., grazie alla diminuzione anche degli altri inquinanti prodotti dalla combustione dei fossili come ossidi di azoto e particolato e polveri di varie dimensioni.

È quello che ci dice la scienza del clima, sintetizzata nei rapporti ciclici IPCC dell’ONU: l’aumento della temperatura può ancora essere fermato intorno a +1.5°C rispetto all’era pre-industriale.

La condizione, però, è agire ora, imparare a considerare i cambiamenti climatici come un problema del presente e non più del futuro.

La parte più grande del lavoro per mettere in sicurezza il presente e il futuro va fatta in questo decennio.

Secondo i dati del servizio Copernicus dell’Unione Europea, il nostro è il continente che si scalda più velocemente al mondo. La temperatura media globale è già cresciuta di 1.15°C rispetto all’era pre-industriale, ma in Europa l’aumento registrato è già del doppio. Anche per questo motivo, l’UE si è dotata di uno dei piani climatici più ambiziosi al mondo, il Green Deal europeo, che ne orienterà le politiche per i prossimi decenni.

Per riuscire a fermare il riscaldamento globale servirà una rapida trasformazione della società, un cambiamento in come produciamo ed utilizziamo energia e cibo, come ci spostiamo o riscaldiamo gli edifici, come pensiamo le nostre infrastrutture, incluse quelle "verdi e blu", così importanti per l'ecosistema urbano.

Questa transizione avrà anche effetti positivi sulla vita di cittadine e cittadini, con un impatto sulla qualità della vita che andrà oltre il contenimento della crisi climatica: l’energia sarà più democratica, stabile e a buon mercato, l’aria delle città diventerà più respirabile, la biodiversità ed il nostro patrimonio artistico saranno preservati dagli agenti chimici, i trasporti pubblici più diffusi e capillari, ci saranno più aree verdi, più alberi, meno asfalto e meno cemento. Stabilizzare il clima globalmente porterà anche a una vita migliore localmente.

Una transizione giusta ed efficace è una doppia vittoria, per il futuro e per il presente.

La Missione europea per le città intelligenti e climaticamente neutrali

IL NOSTRO APPUNTAMENTO COL FUTURO

Uno dei campi di azione più importanti per la transizione sono le città, che già oggi ospitano il 75% degli esseri umani e contribuiscono al 70% delle emissioni di CO2. Entro il 2050, l’80% degli abitanti della Terra vivranno in un agglomerato urbano.

Le città hanno un ruolo fondamentale nella riduzione delle emissioni e nella promozione di stili di vita più sostenibili, nell’ottica di una transizione che sia giusta e che riduca le disuguaglianze invece di amplificarle. 

È così che nasce la missione promossa dall’Unione Europea, che aiuta le città pilota selezionate a diventare climaticamente neutrali entro il 2030, e quindi 20 anni prima del piano che vede l’Europa raggiungere il traguardo della neutralità carbonica al 2050.

Firenze è stata selezionata insieme ad altre 100 città europee, di cui 9 italiane, dalla missione dell'EU per diventare a impatto climatico zero entro il 2030

Per la transizione ecologica, il Comune di Firenze ha deciso di stare in prima fila per rafforzare un cambiamento che è già in atto da anni.

Partecipa a Firenze per il Clima, perché il futuro di Firenze è il tuo presente: fai la tua parte

firenze_per_il_clima_img_newsletter

Iscriviti alla newsletter

Curata dal giornalista Ferdinando Cotugno