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50.000 nuove piante tra alberi e arbusti a Firenze: la forestazione urbana secondo il Piano del Verde

Non si tratta solo di aumentare il numero di alberi, ma di ripensare dove e come sono distribuiti, rendendoli più accessibili e presenti nella vita di tutti i giorni.

Quando si parla di forestazione urbana, si pensa spesso a piantare nuovi alberi. Il Piano del Verde e degli Spazi Aperti di Firenze propone invece qualcosa di più ampio: usare il verde come una vera infrastruttura urbana, capace di migliorare il clima, la qualità dello spazio pubblico e la vita quotidiana nei quartieri.

Non si tratta solo di aumentare il numero di alberi, ma di ripensare dove e come sono distribuiti, rendendoli più accessibili e presenti nella vita di tutti i giorni.

Da dove si parte: un patrimonio già molto grande

Firenze parte da una base solida. Il patrimonio arboreo pubblico conta oltre 80.000 alberi distribuiti tra strade, giardini e parchi, appartenenti a circa 260 specie diverse. 

Anche il patrimonio arboreo non comunale è consistente ed infatti complessivamente la copertura arborea media del territorio cittadino è del 31%

Questo patrimonio è conosciuto in modo molto preciso grazie a un censimento aggiornato, che raccoglie informazioni puntuali, albero per albero, su posizione, caratteristiche e stato di salute.  Le informazioni sono raccolte in un sistema informativo georeferenziato, strumento fondamentale perché consente al Comune di pianificare e programmare interventi di manutenzione come potature e sostituzioni in modo non casuale, ma continuo e coordinato.

Parte di queste informazioni è accessibile anche ai cittadini attraverso la mappa online del verde urbano, che permette di vedere dove si trovano gli alberi e di conoscere le specie presenti.

Il principio 3-30-300: una guida concreta

Firenze parte da un patrimonio arboreo già importante, ma non basta contare gli alberi: bisogna garantire che il verde sia accessibile e utile per tutti. Non serve solo avere grandi parchi: l’obiettivo è portare gli alberi vicino alle persone, nei quartieri più densi e nelle strade di tutti i giorni.

Per guidare questa distribuzione, il Piano del Verde adotta il modello 3‑30‑300, uno standard internazionale che definisce obiettivi concreti di copertura arborea e accesso agli spazi verdi. L’obiettivo è semplice:

  • vedere almeno 3 alberi dalla propria finestra
  • vivere in quartieri con almeno il 30% di copertura arborea
  • avere un’area verde a meno di 300 metri dalla propria abitazione

Questo approccio aiuta a capire una cosa importante: non basta avere grandi parchi, serve verde vicino alle persone, soprattutto nei quartieri più densi.

Le strategie del Piano: non solo parchi, ma una rete diffusa

Il Piano del Verde propone un cambiamento profondo: il verde non è più solo uno spazio da frequentare nel tempo libero, ma una componente essenziale della città e della vita

Più alberi lungo le strade, più spazi verdi nei quartieri, più connessioni tra le aree esistenti. In sintesi, una città in cui il verde è più vicino, più diffuso e più utile.

È in questa visione che la forestazione urbana diventa uno strumento concreto per affrontare il cambiamento climatico e migliorare la qualità della vita, ogni giorno, sotto casa.

Per realizzare questa visione, il Piano punta a portare il verde fuori dai soli giardini e a distribuirlo in tutta la città: lungo le strade, nelle piazze, negli spazi aperti residuali e nei quartieri.

Per farlo il Comune ha definito obiettivi concreti nei prossimi anni. In particolare, il piano prevede:

  • la messa a dimora di 50.000 nuovi tra alberi e arbusti
  • la creazione di 20 nuovi spazi verdi di prossimità
  • la realizzazione di 50 fra nuove aree gioco e ampliamento di aree esistenti
  • la trasformazione di 10 piazze in piazze verdi
  • il recupero di almeno 10.000 m² di superfici permeabili

A questi si aggiungono interventi più diffusi, come nuovi alberi lungo strade e parcheggi, piccoli giardini di quartiere (pocket garden), micro foreste urbane e soluzioni naturali per gestire l’acqua piovana.

L’idea è costruire una rete continua di verde urbano, capace di connettere gli spazi esistenti e portare benefici anche dove oggi il verde è meno presente. In questo modo il piano rende concreto anche il principio 3-30-300.

Come vengono scelti e gestiti gli alberi

Obiettivo specifico del Piano del Verde è l’incremento degli alberi, utilizzando ove possibile specie più adattabili ai cambiamenti climatici in atto, favorendo soluzioni che prevedano un aumento della biodiversità complessiva per ottenere un patrimonio arboreo meno vulnerabile e maggiormente resiliente nei confronti di parassiti.

Un elemento centrale del Piano è la gestione. Gli alberi non sono elementi statici: crescono, si trasformano e richiedono controlli costanti.

Uno dei temi più discussi è quello degli abbattimenti che – come in tutte le città – fanno parte della gestione ordinaria del patrimonio. Gli alberi in città soffrono perché non sono nel loro habitat naturale: la foresta.

Grazie al monitoraggio continuo, è possibile valutare lo stato di salute e la stabilità degli alberi. Quando un albero è compromesso o rappresenta un pericolo, può essere necessario rimuoverlo. Questi interventi non sono isolati, ma inseriti in una logica più ampia che prevede sostituzioni anche preventive e nuove piantumazioni.

L’obiettivo è mantenere un patrimonio arboreo sicuro, sano e complessivamente più duraturo nel tempo.

Partecipazione dei cittadini

La partecipazione è il pilastro che permette a IRIS di funzionare nel tempo. Non basta piantare alberi se non garantiamo la loro sopravvivenza, specialmente durante le siccità estive.

Da questa necessità nasce la call per i Custodi del Verde. È un invito rivolto a residenti e associazioni per collaborare attivamente con il Comune nella cura leggera e nel monitoraggio degli spazi verdi. Diventare un Custode significa prendersi cura del proprio quartiere, facendo la propria parte per contribuire allo sviluppo e alla protezione degli alberi, i nostri “climatizzatori naturali”, e di tutti gli altri elementi naturali per far sì che crescano sani e continuino a proteggerci dal calore.

La call è aperta fino al 31 marzo alle ore 23:59 su  www.firenzeperilclima.it/custodidelverde

Un altro strumento di partecipazione è l’iniziativa “Dona un albero”, con cui i cittadini possono contribuire direttamente alla messa a dimora di nuovi alberi, che entrano a far parte del patrimonio pubblico.