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Custodi del Verde: il percorso continua.

Dall'evento di lancio del 15 aprile ai primi incontri nei quartieri, scopri come sta proseguendo il percorso di cura del verde pubblico.

Il 15 aprile non è stato un punto di arrivo. È stato l’inizio di un percorso.

Con l’evento di lancio dei Custodi del Verde, il Comune di Firenze ha dato il via a una nuova alleanza tra amministrazione, cittadini e associazioni per la cura condivisa del verde urbano. Una risposta che ha superato ogni aspettativa: 357 cittadini e 32 organizzazioni – tra associazioni, comitati, cooperative, gruppi informali e una scuola – hanno deciso di diventare protagonisti della cura del patrimonio naturale della città. Un risultato costruito anche grazie ai 5 laboratori nei quartieri, che hanno coinvolto oltre 150 partecipanti, e a un webinar tecnico dedicato alle organizzazioni.

A distanza di alcune settimane, il progetto è entrato nella sua fase operativa. L’obiettivo è quello annunciato fin dall’inizio: trasformare l’entusiasmo raccolto con la call pubblica in una comunità attiva che osserva, cura e valorizza il verde di Firenze.

Dall’adesione all’azione: il percorso di osservazione

Da aprile ad oggi, il Comune ha organizzato due incontri online dedicati ai Custodi che hanno scelto il percorso di osservazione dell’ambiente urbano. Gli appuntamenti sono serviti ad approfondire il tema della biodiversità in ambito urbano, spiegare come riconoscere le principali criticità del patrimonio verde, quali segnalazioni inviare e come utilizzare una nuova applicazione, realizzata proprio per accompagnare cittadini e associazioni nelle attività di monitoraggio.

L’obiettivo è costruire una rete diffusa di persone capaci di osservare il territorio e contribuire, con segnalazioni puntuali e qualificate, alla conoscenza dello stato del verde urbano.

Il 4 luglio incontro alle Cascine

Dopo i primi appuntamenti online arriva il momento di ritrovarsi di persona.

Venerdì 4 luglio, al Parco delle Cascine, i Custodi del Verde hanno partecipato a una passeggiata insieme ai tecnici comunali e ai partner del progetto, ricevendo una formazione sul campo per imparare a riconoscere piante, fiori spontanei ma anche insetti ed eventuali malattie.

E stata l’occasione anche per  presentare la prima release della nuova App +Firenze. Pur essendo ancora una versione in evoluzione, introdurrà una novità importante: le segnalazioni inviate dai Custodi saranno riconoscibili attraverso un’etichetta dedicata “Custodi del Verde”, così da valorizzare il contributo della rete civica all’interno degli strumenti digitali del Comune.

La cura condivisa parte dai quartieri: il percorso di manutenzione

Il percorso è già arrivato anche sul territorio, con appuntamenti in tutti i quartieri. Insieme a tecnici e giardinieri della Direzione Ambiente, i partecipanti hanno potuto mettere in pratica le attività di cura e piccola manutenzione presenti nel Vademecum dei Custodi del Verde, un manuale con informazioni pratiche e suggerimenti per la cura del verde.

Da Piazza Tanucci nel Q5 al Giardino dell’ex Camping Michelangelo nel Q1, dai Giardini di Via Novelli (Q2) a Piazza Francia (Q3) passando per il Giardino di Via Benvenuti (Q4) i custodi hanno messo le mani in pasta insieme ad associazioni e alla Vicesindaca Paola Galgani, trasformando uno spazio pubblico in un’occasione concreta di collaborazione tra amministrazione e comunità.

Perché Custodi del Verde non significa solo segnalare: significa anche prendersi cura insieme dei luoghi in cui viviamo.

Il percorso continua dopo l’estate

L’autunno segnerà una nuova fase del progetto.

Nel mese di ottobre è previsto un nuovo evento pubblico dedicato ai Custodi del Verde, pensato per coinvolgere anche i cittadini che non avevano potuto partecipare all’appuntamento del 15 aprile.

Parallelamente prenderà il via un calendario di iniziative nei cinque quartieri organizzate insieme alla Società Toscana di Orticultura: laboratori pratici, momenti di cura condivisa del verde e attività aperte alla cittadinanza, per imparare insieme tecniche semplici di manutenzione e continuare a costruire una comunità sempre più ampia e competente.

Un impegno per la città

Custodi del Verde nasce da una proposta dell’Assemblea per il Clima ed è uno dei progetti previsti dal Piano del Verde e degli Spazi Aperti – IRIS, con l’obiettivo di rendere cittadini e associazioni protagonisti della transizione ecologica della città.

Il percorso prosegue esattamente in questa direzione: dare seguito agli impegni presi, trasformando una call pubblica in una rete stabile di persone che osservano, si formano, collaborano e si prendono cura del verde urbano.

Perché il verde cresce meglio quando è vissuto. E una città più resiliente si costruisce insieme, un quartiere alla volta.