News

Buone pratiche del Comune di Firenze per il risparmio energetico e idrico

Scopri le buone pratiche per il risparmio energetico e idrico che ogni fiorentino può adottare per diminuire i consumi e migliorare la sostenibilità ambientale della nostra città e del nostro territorio.

Nei mesi scorsi il Comune di Firenze ha promosso la comunicazione di buone pratiche, adottabili da ogni cittadino, che possono influire in modo sostanziale sulla sostenibilità ambientale della nostra città e del nostro territorio. In particolar modo si è trattato di buone pratiche orientate al risparmio energetico e idrico.

Il risparmio energetico domestico può permettere attraverso pochi accorgimenti di sprecare meno risorse, diminuire l’impatto ambientale delle nostre abitazioni e risparmiare sul costo dell’energia.

Maggiori informazioni sulle buone pratiche di risparmio energetico: QUI

L’acqua è una risorsa fondamentale per l’umanità.

Il risparmio idrico, oltre ad un ovvio vantaggio economico sui costi delle utenze, sta diventando sempre più necessario in relazione alla diminuzione delle risorse globali a disposizione. Anche in questo caso con pochi accorgimenti è possibile limitare i consumi e ridurre gli sprechi.

Secondo l’ultimo Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche, nel 2030 il mondo potrebbe soffrire di una carenza idrica generale del 40%.

La disponibilità di acqua potabile si sta infatti progressivamente riducendo in conseguenza dei cambiamenti climatici in atto e del riscaldamento globale ma anche in conseguenza dell’aumento del fabbisogno, dovuto alla crescita demografica e ai consumi crescenti dell’industria e dell’agricoltura, e in conseguenza del suo deterioramento dovuto all’impatto negativo di molte attività umane e degli abusi e sprechi che ne facciamo

L’emergenza idrica è oramai un problema globale che ci riguarda tutti da vicino e ognuno di noi può fare la sua parte per limitare i consumi e per ridurre gli sprechi anche adottando le poche e semplici buone pratiche che elenchiamo in forma di decalogo:

  1. fare lavatrici e lavastoviglie soltanto a pieno carico;
     
  2. lavare le stoviglie, la frutta e la verdura in una bacinella e non in acqua corrente (lavare le stoviglie con acqua di cottura della pasta è un ottimo metodo sgrassante che può essere usato insieme ai detersivi diminuendone, così le quantità utilizzate);
     
  3. inserire  nei rubinetti i dispositivi frangigetto e limitatori di flusso;
     
  4.  chiudere i rubinetti mentre ci si rade,  si lavano denti o altro: il rubinetto del bagno ha una portata di oltre 10 litri al minuto;
     
  5.  installare e utilizzare lo sciacquone con lo scarico a doppio flusso;
     
  6. scegliere di fare la doccia invece del bagno: riempire la vasca comporta un consumo di acqua quattro volte superiore rispetto alla doccia. Ricordare inoltre che ogni minuto passato sotto la  doccia comporta un consumo dai 6 a 10 litri d’acqua;
     
  7. monitorare costantemente i consumi idrici: controllare periodicamente il contatore a rubinetti chiusi per verificare la presenza di eventuali perdite accidentali, riparando anche quelle apparentemente insignificanti;
     
  8. mangiare in maniera consapevole e responsabile considerando oltre alla risorsa utilizzata direttamente anche quella impiegata per produrre gli alimenti (per produrre 1 Kg di carne bovina c’è bisogno di circa 15mila litri d’acqua);
     
  9. evitare di lavare l’automobile o eventualmente farlo con un secchio senza acqua corrente;
     
  10.  innaffiare il giardino e le piante con parsimonia e sempre dopo il tramonto, utilizzando  acqua recuperata o piovana e sistemi a goccia. E’ consigliabile inoltre aggiungere abbondante pacciamatura per proteggere le piante da caldo e siccità.

Maggiori informazioni sulle buone pratiche di risparmio idrico: QUI