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I risultati del percorso “Custodi del verde”: 357 persone e 32 organizzazioni pronti a curare spazi verdi a Firenze

Il 15 aprile Firenze ha dato avvio ufficiale al progetto “Custodi del Verde” con un evento partecipato che ha riunito 165 cittadine e cittadini, segnando l’ingresso nella fase operativa di un percorso che nei mesi precedenti aveva già attivato una risposta ampia e trasversale.

Il 15 aprile Firenze ha dato avvio ufficiale al progetto “Custodi del Verde” con un evento partecipato che ha riunito 165 cittadine e cittadini, segnando l’ingresso nella fase operativa di un percorso che nei mesi precedenti aveva già attivato una risposta ampia e trasversale.

L’incontro è stato aperto dall’intervento della Vicesindaca Paola Galgani che potete leggere qui, che ha sottolineato il significato profondo dell’iniziativa: non un progetto isolato, ma uno strumento concreto per dare attuazione al Piano del Verde e degli Spazi Aperti e, più in generale, per costruire una città in cui la cura del bene comune sia condivisa.

A seguire, sono intervenuti le rappresentanti di LAMA Impresa Sociale, che ha accompagnato il Comune nella progettazione e nello sviluppo del percorso, evidenziando il valore innovativo di questo dispositivo di attivazione civica, tra i primi del suo genere in Italia, capace di mettere in relazione visione strategica e azione quotidiana.

Un contributo importante è arrivato anche da Alberto Giuntoli, Presidente della Società Toscana di Orticoltura, partner del progetto sul fronte formativo, che ha richiamato l’importanza delle competenze e della cura consapevole del verde urbano.

Rivedi tutti gli interventi in questo video:

Cosa abbiamo fatto all’evento di lancio

La giornata del 15 aprile ha rappresentato però soprattutto un momento di attivazione concreta. I partecipanti sono stati coinvolti in tavoli di lavoro distribuiti nei cinque quartieri, con una media di circa 30 persone per gruppo. I tavoli, facilitati da LAMA Impresa Sociale e con la presenza dei tecnici della Direzione Ambiente e della segreteria della Vicesindaca Galgani, hanno creato uno spazio di confronto diretto tra cittadinanza e amministrazione.

All’interno dei gruppi sono stati raccolti bisogni, idee e disponibilità, ma si è lavorato anche sulla conoscenza reciproca tra cittadini e organizzazioni, favorendo l’emergere di possibili collaborazioni. Questo lavoro ha posto le basi per una prima mappatura della partecipazione, utile a comprendere dove si concentrano le energie attive, quali proposte possono svilupparsi e come accompagnarle nel tempo.

L’esito del percorso

L’evento del 15 aprile è stato il punto di arrivo di un percorso avviato nei mesi precedenti, a partire dalla call pubblica lanciata tra febbraio e marzo.

In meno di due mesi hanno aderito 357 cittadine e cittadini, con una distribuzione abbastanza omogenea nei quartieri della città. Il gruppo è eterogeneo anche dal punto di vista anagrafico – età media 56 anni, con partecipanti tra i 24 e gli 83 anni – e con una prevalenza femminile (65%). Accanto ai singoli cittadini, 32 organizzazioni – tra associazioni, comitati, cooperative, scuole e gruppi informali – hanno manifestato la disponibilità a prendersi cura direttamente di spazi verdi, proponendo attività che vanno dalla manutenzione leggera alla sensibilizzazione, fino a interventi di piantumazione e monitoraggio.

Le motivazioni raccolte attraverso la call restituiscono bene il senso dell’iniziativa: il desiderio di essere utili alla città, di prendersi cura di uno spazio condiviso, di migliorare la qualità della vita quotidiana, ma anche di creare relazioni e dare un esempio alle nuove generazioni. Un insieme di spinte diverse che converge in una stessa direzione: rendere Firenze più vivibile, più coesa, più attenta al proprio ambiente.

Accanto alla call, il percorso è stato accompagnato da momenti di formazione e confronto. In particolare, sono stati organizzati cinque laboratori nei quartieri, in collaborazione con la Società Toscana di Orticoltura, che hanno coinvolto oltre 150 partecipanti, offrendo strumenti pratici per la cura del verde.

  • Q5 – venerd’ 20 febbraio – 16:30-18:00 ” Prendersi cura delle piante”, Giardino Lippi – FOTO
  • Q3 – venerdì 13 marzo – 16:30-18:30 “Conoscere le piante spontanee urbane”, Parco di Villa di Rusciano – FOTO
  • Q2 – domenica 22 marzo 10:00-13:00 “Costruire con materiali naturali”, Parco pubblico del Malcantone – FOTO
  • Q1 – martedì 24 marzo 17:00-18:30 “Laboratorio di bombe di semi”, Giardino delle rose – FOTO
  • Q4 – giovedì 9 aprile 16:00-18:30 – “Conoscere le piante in città”, Fattoria dei ragazzi – FOTO

A questi si è aggiunto un webinar online dedicato alle organizzazioni, primo passo per avviare il lavoro sui patti di collaborazione e costruire modalità operative condivise.

Il tutto è stato supportato da contenuti divulgativi, tra cui :

L’avvio delle attività

Si apre ora una nuova fase. L’amministrazione analizzerà quanto emerso durante i tavoli per tradurlo in proposte operative e attività concrete, che verranno sviluppate nei prossimi mesi. Il percorso proseguirà sia sul fronte dell’osservazione – attraverso attività di monitoraggio e citizen science – sia su quello della cura, con interventi diffusi nei quartieri, anche grazie al coinvolgimento delle organizzazioni attraverso i patti di collaborazione.

A supporto dei Custodi del Verde, sarà inoltre inviato nei prossimi giorni un vademecum digitale, una guida pratica realizzata con il contributo della Società Toscana di Orticoltura, pensata per accompagnare i partecipanti nelle prime attività e fornire strumenti semplici per la gestione e la cura degli spazi verdi.

Quello che si è avviato il 15 aprile è un processo destinato a crescere nel tempo, fondato su un’idea semplice ma potente: che la cura della città possa essere un impegno condiviso. Un percorso che non riguarda solo il verde, ma il modo stesso in cui una comunità si organizza, collabora e costruisce il proprio futuro.