Negli ultimi anni, il clima di Firenze, come quello del pianeta, sta cambiando velocemente e la città deve adattarsi per restare vivibile. Non si tratta solo di alberi, ma di ripensare il modo in cui usiamo lo spazio pubblico. Per questo è nato IRIS, il nuovo Piano del Verde e degli Spazi Aperti della città che guiderà la trasformazione urbana nei prossimi anni, mettendo al centro benessere ambientale e qualità della vita dei cittadini.
IRIS offre una visione concreta della città: non solo più alberi, ma più ombra; non solo spazi verdi, ma quartieri più accoglienti; non solo grandi parchi, ma una rete diffusa di luoghi vicini a casa dove incontrarsi, respirare e vivere meglio.
Perché un nuovo Piano del Verde?
Se il Piano IRIS appare ambizioso, è perché la realtà che deve affrontare è estrema.
Il 2024 è stato l’anno più caldo di sempre per la Toscana, con un’anomalia di +1,35°C rispetto alla media 1991-2020. Se guardiamo più indietro, lo scarto sale a +2,3°C rispetto al periodo 1961-1990. (Fonte Consorzio Lamma, febbraio 2025),
L’aumento delle temperature estive, oltre agli eventi piovosi estremi, incidono sulla salute, sulla vivibilità e sull’uso degli spazi pubblici, rendendo necessarie strategie di adattamento e mitigazione efficaci anche in ambito urbano.
Ma c’è un dato ancora più urgente: il caldo a Firenze non è uguale per tutti. Le mappature satellitari mostrano che nei quartieri più densamente edificati e con meno ombra, la temperatura al suolo può essere fino a 5-7 gradi superiore rispetto alle zone collinari. Questa è una forma di disuguaglianza ambientale che colpisce chi non può permettersi l’aria condizionata o chi vive in case meno isolate. Portare il verde in ogni quartiere è, prima di tutto, un atto di equità sociale.
Una visione chiara per il clima e la città
La scelta dietro IRIS è quella di portare il verde ovunque, non solo nei grandi parchi storici, ma in tutti gli spazi aperti urbani e periurbani: strade alberate, piazze, cortili scolastici, orti urbani e persino aree private legate alla vita quotidiana dei cittadini.
Il piano si ispira alla sulla “regola del 3-30-300”, un parametro usato in molte città europee:
- Vedere almeno 3 alberi dalla propria finestra.
- Avere almeno 30% di copertura arborea nel proprio quartiere.
- Poter raggiungere uno spazio verde entro 300 metri da casa.
L’obiettivo è rendere Firenze più sostenibile, resiliente e vivibile, mitigando gli effetti del cambiamento climatico già evidenti nei dati storici. La qualità della vita dipende da quello che vedi dalla finestra o quando esci dal portone di casa.
Obiettivi per i prossimi anni
IRIS non è solo una visione della cambiamento di lungo periodo della città ma propone interventi tangibili per i prossimi anni:
- 50.000 alberi e arbusti piantati su strade, parcheggi, giardini e spazi pubblici;
- 20 nuovi spazi verdi di quartiere;
- 50 nuove aree gioco e elementi ludici per bambini e famiglie;
- 10 piazze verdi riqualificate o create ex novo;
- 10.000 m² di superfici impermeabili de-pavimentate per favorire l’infiltrazione dell’acqua e ridurre le isole di calore;
- Pocket garden, tiny forest, orti urbani di comunità, spazi di piccola dimensione ma con forte impatto climatico e sociale.
Le priorità del Piano: come cambierà Firenze
Per passare dalla teoria ai fatti, il Piano IRIS ha stabilito una serie di azioni prioritarie che guideranno i cantieri e gli investimenti dei prossimi anni e a cui dedicheremo i prossimi approfondimenti:
- Aumento degli alberi in città per potenziare l’ombreggiamento naturale, abbassare le temperature e migliorare la qualità dell’aria.
- De-pavimentazione per liberare il suolo dal cemento, far respirare la terra e assorbire l’acqua
- Verde in ogni quartiere: una distribuzione equa dei parchi per non lasciare zone scoperte.
- Più spazio per gioco e sport: nuove aree attrezzate e nuovi elementi ludici e sportivi perché il verde sia vissuto attivamente da tutte le età.
- Partecipazione dei cittadini: rendere i fiorentini e le fiorentine protagonisti/e della gestione del patrimonio naturale comune.
Dalle priorità all’azione: diventa un Custode del Verde
E proprio dall’ultimo punto – la partecipazione – nasce Custodi del verde, la task force cittadina per la cura condivisa del verde pubblico. Non basta creare nuovi spazi verdi; serve una comunità che sappia riconoscerli come propri e aiuti a proteggerli.
Custodi del verde è un invito rivolto a chi vive Firenze (residenti, associazioni) per prendersi cura attivamente di un pezzetto di natura nel proprio quartiere.
Vuoi saperne di più?
- Consulta il Piano del Verde e degli Spazi aperti qui
- Scopri come diventare Custode del Verde su www.firenzeperilclima.it/custodidelverde
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